Cambiare il toner della stampante: come e quando

come e quando Cambiare il toner della stampante

I documenti che stampate cominciano ad apparire sbiaditi in alcuni punti? La loro qualità inizia a diminuire sempre di più? Anche se non visualizzate alcun avviso sul display del dispositivo o sullo schermo del pc, probabilmente i toner della vostra stampante laser si stanno esaurendo.

Questi piccoli segnali vi fanno capire che è tempo di cominciare a procurarsi nuove cartucce e di prepararsi alla sostituzione, se non volete rischiare che la stampante vi restituisca un foglio bianco proprio quando vi un documento importante, magari in fretta.

Ma come fare? La procedura da seguire per cambiare il toner della stampante non è molto complessa, ma prevede delle scelte e qualche accorgimento a cui è bene fare attenzione.

Toner e cartucce: un uso sicuro

A differenza delle più tradizionali cartucce a inchiostro liquido, che contengono un serbatoio di plastica da cui il colore esce a piccole gocce, il toner non è altro che una polvere costituita da carbone, ossidi di ferro e resina, che si fonde mediante un riscaldatore per poi essere impressa sulla carta sotto forma di testo o di immagini.

Durante le operazioni di sostituzione dei toner o di pulizia dell’apparecchio, alcune particelle di questa polvere potrebbero disperdersi nell’aria ed essere inalate, con il rischio di provocare irritazioni. È quindi consigliabile usare un panno umido per lavare l’eventuale sporcizia provocata dal toner ed evitare di soffiare sulla polvere. Se il toner entra in contatto con gli indumenti, bisogna rimuoverlo al più presto usando però solo acqua fredda, in quanto l’acqua calda fisserebbe subito il colore rendendolo indelebile.

Quale tipo di toner scegliere?

Se i toner della vostra stampante si stanno esaurendo, dovrete innanzitutto pensare a quali cartucce acquistare in sostituzione. Chi vuole puntare sulla qualità e preservare il proprio apparecchio da qualsiasi danno, sarà certamente portato a scegliere toner originali.

Chi invece tiene maggiormente alla convenienza, opterà piuttosto per toner compatibili, che non provengono dalla casa di produzione della stampante, ma sono ideati per adattarsi al meglio ai principali modelli in commercio. Pur avendo il pregio di essere meno costosi, questi toner possono però non funzionare correttamente o provocare persino danni irreversibili alla macchina.

Un’ottima alternativa è rappresentata dunque dai toner rigenerati. Si tratta di cartucce che, dopo essersi esaurite, sono state riempite di nuova polvere e rimesse a nuovo per garantire una qualità elevata, ma a un prezzo inferiore a quello dei toner originali. Anche dal punto di vista del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, è bene preferire i toner rigenerati, che provocano un minore inquinamento essendo basati sul principio del riciclo.

La procedura di sostituzione del toner

Per accedere alle cartucce di toner è di solito necessario che il dispositivo sia acceso. Per prima cosa, aprite lo sportello della stampante sollevando il coperchio o facendolo scorrere (a seconda del modello). Troverete così i toner e il tamburo, cioè il piccolo strumento cilindrico che rende possibile la stampa.

Estraete ora il toner da sostituire senza alcuna forzatura, sganciando semplicemente la cartuccia. In alcuni modelli, questa operazione è facilitata dalla presenza di maniglie poste sul toner stesso.
A questo punto, pulite delicatamente il vano del toner da eventuali residui di polvere. Oltre che un panno, si può utilizzare anche un aspiratore che sia indicato per gli spazi piccoli.

Dopo aver estratto la cartuccia di ricambio dalla scatola, agitatela lievemente affinché la polvere di toner si distribuisca al meglio all’interno, e infine inseritela nel vano.
Una volta richiuso il coperchio, la stampante sarà subito pronta per l’uso. Non vi resterà che stampare una pagina di prova per accertarvi che l’operazione sia stata eseguita in modo corretto, e per verificare la qualità del nuovo toner.